Customize Consent Preferences

We use cookies to help you navigate efficiently and perform certain functions. You will find detailed information about all cookies under each consent category below.

The cookies that are categorized as "Necessary" are stored on your browser as they are essential for enabling the basic functionalities of the site. ... 

Always Active

Necessary cookies are required to enable the basic features of this site, such as providing secure log-in or adjusting your consent preferences. These cookies do not store any personally identifiable data.

No cookies to display.

Functional cookies help perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collecting feedback, and other third-party features.

No cookies to display.

Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics such as the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.

No cookies to display.

Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.

No cookies to display.

Advertisement cookies are used to provide visitors with customized advertisements based on the pages you visited previously and to analyze the effectiveness of the ad campaigns.

No cookies to display.

#Cronaca

Elezioni 2022: alta l’affluenza, a Roma si sveglia la coscienza elettorale

code nei seggi elettorali

code nei seggi elettorali

foto: Giulia Piccioli

Alta l’affluenza a Roma con tre punti percentuali superiore alla media Nazionale

Di certo la giornata uggiosa ha aiutato i romani a recarsi alle urne. Prima di pranzo poco più del 22% dei cittadini della capitale si sono recati alle urne per esprimere il loro voto.

Numerose le code nei seggi elettorali allontanano l’incubo dell’astensione superando la media dell ultime elezioni politiche del 2018.

Dopo una partenza difficile che ha tenuto con il fiato sospeso lo svolgersi delle operazioni elettorali, con la ormai cronica carenza di scrutatori sopperita al richiamo di vigili urbani, maestre e dipendenti comunali, il boom partecipativo è esploso creando vere e proprie code all’ingresso dei seggi.

Da notare inoltre che la scheda elettorale è cambiata con il tagliando anti contraffazione il cui codice deve essere annotato sul registro degli aventi diritto e rimosso dallo scrutatore o presidente di seggui nel momento di mettere la scheda nell’urna per non rendere individuabile il voto.

E queste operazioni hanno senza dubbio appesantito il lavoro degli scrutatori e di fatto rallentato le operazioni di voto.

Ma questo non ha affatto ostacolato gli elettori che si sono messi ordinatamente in fila e sul territorio cittadino il municipio in cui si è votato di più è il primo, con il 24,4% di aventi diritto che sono andati alle urne, seguito dall’VIII con il 24,17%. Si conferma uno dei municipi in cui si vota meno invece il VI, quello delle Torri, con il 19,4%. Al momento è il dato più basso in città. Regge il X, quello di Ostia, dove solitamente l’affluenza è bassa e dove al momento il risultato supera le aspettative: 20,2%.