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#Cronaca #In evidenza cronaca #News

“L’informazione non si vende”

foto: Alberto Alberti

È lo slogan dei giornalisti dell’agenzia AGI, che hanno manifestato questa mattina a piazza della Rotonda, di fronte al Pantheon a Roma, per ribadire la loro contrarietà alla cessione della seconda agenzia di stampa italiana dal suo attuale editore – Eni, società partecipata dal Mef – al polo editoriale riconducibile al Gruppo Angelucci, imprenditore del settore sanitario e parlamentare della Lega. In piazza presenti al presidio anche rappresentanti di Fnsi e di Stampa Romana.

Da settimane l’assemblea di redazione dell’AGI domanda all’editore di fare chiarezza sulla manifestazione di interesse pervenuta per il possibile acquisto dell’agenzia e chiede alle istituzioni come sia possibile che una società partecipata dello Stato possa cedere un suo ramo d’azienda – che percepisce fondi pubblici per le sue convenzioni – con una trattativa privata in assenza di un bando di gara a tutela della trasparenza dell’eventuale operazione. I redattori dell’AGI si battono inoltre a difesa dell’autonomia e dell’imparzialità dell’informazione primaria. Nei giorni scorsi anche le istituzioni Ue hanno affrontato la vicenda, ricordando la recente entrata in vigore del Freedom Media Act. Per tutte queste ragioni, in concomitanza con la manifestazione, il Cdr proclama una nuova giornata di sciopero, dalla mezzanotte del 3 aprile e per tutta la giornata, come previsto dal mandato affidato dall’assemblea di redazione.