Customize Consent Preferences

We use cookies to help you navigate efficiently and perform certain functions. You will find detailed information about all cookies under each consent category below.

The cookies that are categorized as "Necessary" are stored on your browser as they are essential for enabling the basic functionalities of the site. ... 

Always Active

Necessary cookies are required to enable the basic features of this site, such as providing secure log-in or adjusting your consent preferences. These cookies do not store any personally identifiable data.

No cookies to display.

Functional cookies help perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collecting feedback, and other third-party features.

No cookies to display.

Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics such as the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.

No cookies to display.

Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.

No cookies to display.

Advertisement cookies are used to provide visitors with customized advertisements based on the pages you visited previously and to analyze the effectiveness of the ad campaigns.

No cookies to display.

#Arte #bellaroma.info #Mostre Varie #Pittura

Le colonnacce a via dei Fori Imperiali

visite guidate a roma L’imperatore Domiziano (81 – 96 d.C.), ultimo esponente della dinastia dei Flavi, come alcuni dei suoi predecessori, decise di farsi costruire un Foro, nell’area limitrofa alle altre grandi piazze monumentali. Purtroppo la zona era già molto edificata e dovette accontentarsi del lembo di terra tra il Tempio della Pace, costruito dal padre Vespasiano, e il Foro di Augusto. Lo spazio a disposizione non era sufficiente per costruire una piazza di grandi dimensioni, ma questo non scoraggiò né l’imperatore, né chi per lui si occupò del progetto. Il Foro si presentava lungo e stretto, con un piccolo tempio dedicato a Minerva, la divinità prediletta da Domiziano. Sempre per questioni di spazio, non fu possibile costruire un portico degno del nome, ma furono innalzate delle colonne leggermente distanti dalle mura perimetrali, di cui ne e restano in loco solo due, chiamate dai romani le colonnacce. L’attico, invece, presentava dei rilievi con personificazioni dei popoli dell’impero.

Ma perché se il Foro è stato voluto da Domiziano, viene chiamato di Nerva? Perché Domiziano trovò la morte in una congiura nel 96 d.C. e il suo successore Nerva fece ultimare i lavori l’anno successivo e gli diede il proprio nome.

Rubrica a cura di: www.bellaroma.info

Leggi qui tutti gli articoli di bellaroma.info