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#Arte #Letteratura #Libri #Spettacolo

Presentato a Roma “L’invidia del pene” di Marzia Roncacci: una riflessione tra storia, costume e identità di genere

foto esterna: Ufficio Stampa

E’ il Carpegna Palace hotel la location per la presentazione del nuovo libro della giornalista Rai Marzia Roncacci, “L’invidia del pene” (Frascati & Serradifalco editori), uscito il 16 dicembre in formato fisico e digitale. Un evento svolto alla presenza di Amedeo Minghi, monsignor Antonio Staglianò, Samuel Peron, Paolo Belli e tanti altri personaggi noti nel panorama culturale italiano.

Monsignor Antonio Staglianò, presidente della Pontificia Accademia di Teologia e rettore della Basilica Santa Maria in Montesanto, protagonista di un approccio divulgativo noto come “Pop Teology”, insieme alla psicoterapeuta Maria Rita Parsi e l’avvocata Andrea Catizone, presidente della Fondazione Tina Lagostena Bassi, hanno offerto spunti di riflessione sulle tematiche affrontate nel saggio. L’assessore alla Cultura della Regione Lazio, Simona Baldassarre, impossibilitata ad intervenire di persona a causa di un infortunio, ha voluto comunque manifestare il proprio sostegno inviando un messaggio all’autrice e al pubblico.

Numerosi i volti noti presenti in platea, tra i quali Emanuela Aureli, Marina Suma, Natalie Caldonazzo, Daniela Poggi, Giorgio Meneschincheri, Emanuele Tornaboni, Marcello Cirillo, Anna Carlucci, Samuel Peron, Paolo Belli, Gian Ettore Gassani e Stefano Callipo. Un gruppo eterogeneo di artisti, musicisti, professionisti della comunicazione e rappresentanti del mondo della cultura, che hanno interagito attivamente con l’autrice e i relatori, contribuendo a vivacizzare il dibattito e lo scambio di idee.

Il titolo del libro, “L’invidia del pene”, rievoca una nota teorizzazione di Sigmund Freud sulla percezione che la bambina sviluppa riguardo al proprio corpo, in contrasto con la presenza del genitale maschile. Roncacci, giornalista e conduttrice del programma “Tg2 Italia Europa” su Rai2, partendo dalla propria esperienza personale e intrecciandola con il contesto storico e politico del ’68, propone una riflessione articolata sulla condizione femminile, l’emancipazione sociale e lavorativa, il ruolo del sesso e del matrimonio.

“L’idea di scrivere questo libro – spiega Marzia Roncacci – nasce dalla constatazione che, ad un certo punto della mia carriera, mi sono ‘mascolinizzata’ per essere più credibile e forte nel mondo del lavoro. Mi sono poi resa conto di quanto ciò fosse un errore. Le caratteristiche femminili vanno esaltate, non nascoste. Non pensavo di scrivere un libro, ma quando mi è stato proposto, ho accettato a patto di dare un valore concreto al lettore, trasformando la mia storia personale in uno strumento per affrontare questioni storiche, politiche e di costume.”

Al termine della presentazione, il pubblico ha avuto modo di brindare con le bollicine ed assaggiare  dolci specialità oltre ai caratteristici “pastmuffin”, dolci interpretazioni del gusto capaci di unire tradizione e innovazione.

Marzia Roncacci, oggi è un noto volto televisivo. Laureata in Lettere e Filosofia all’università La Sapienza di Roma, ha iniziato la sua carriera lavorando in radio, come inviata Rds Network. Poi inizia a lavorare per la Rai, redazione Interni, Esteri, ed Economico Sindacale. Inviata per grandi eventi, il suo ruolo più importante è quello di conduttrice del Tg2 e in seguito del programma di informazione e di approfondimento Tg2 Italia Europa, tutte le mattine dalle 10.00 alle 11.00, su Rai2. Nel 2019 partecipa al programma televisivo condotto da Milly Carlucci Ballando con le stelle, in onda su Rai 1, in coppia con Samuel Peron. Poi partecipa come ospite ricorrente a Vieni da me e nelle varie trasmissioni Rai come opinionista. Nel 2009 ottiene il premio Media Price, nel 2010 il premio Comunicazione e Salute e nel 2013 il premio Personalità Europea come giornalista.