La cultura ispanica torna protagonista a Roma con la quarta edizione di Herencias – Scritture di memoria e identità, il festival teatrale che esplora i temi della memoria collettiva, dell’identità e dei processi di resistenza. L’evento si svolgerà al Teatro Palladium di Garbatella e offrirà un fitto programma di incontri e spettacoli che metteranno in dialogo i traumi del passato con le discriminazioni e le violenze del presente.
Curato da Simone Trecca e organizzato dal Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere dell’Università Roma Tre, in collaborazione con la Fondazione Teatro Palladium e l’Accademia di Spagna, il festival proporrà la messa in scena di testi ispanici tradotti in italiano e momenti di riflessione con ospiti di rilievo.
Oggi, 17 marzo, il festival si aprirà con un incontro dedicato al legame tra musica e regimi totalitari. A partire dalle 18:30, gli autori Yolanda García Serrano e Juan Carlos Rubio dialogheranno con la musicologa Sara Navarro Lalanda, approfondendo il ruolo della musica come strumento di resistenza nelle dittature. Moderano Enrico Di Pastena e Francesca Leonetti.
A seguire, alle 20:00, andrà in scena Musica per Hitler, con la regia di Luca Biagiotti. Lo spettacolo racconta la storia del violoncellista Pau Casals, che, nella Francia occupata dai nazisti, rifiutò di esibirsi per Hitler, dimostrando un’intransigenza morale incrollabile. Ingresso libero.
Il 18 e 19 marzo, il festival affronterà il tema della condizione femminile con l’incontro Rompere le gabbie, che vedrà la partecipazione dell’autrice Laila Ripoll, della presidente di Differenza Donna Elisa Ercoli e dell’imprenditrice Laura De Chiara. Moderano Veronica Orazi e Elena Zizioli.
Alle 20:00, Sbandate, con la regia di Loredana Scaramella, porterà in scena la storia di Paloma Martínez Cruz, un’adolescente vittima di abusi che, fuggita da un ambiente familiare tossico, finisce rinchiusa in riformatorio. Tratto da eventi reali, lo spettacolo offre uno sguardo crudo sull’eredità di un regime oppressivo nella Spagna degli anni ’80. Biglietto €10.
Il 2 aprile, l’incontro Il male quotidiano esplorerà il rapporto tra arte e potere. Parteciperanno Patricia Mayorga, responsabile della comunicazione dell’Ambasciata cilena in Italia, e la regista Alessia Oteri. Moderano Francesco Fava e Susanna Nanni.
In serata, Il circolo, di Nona Fernández, porterà in scena la storia di un gruppo letterario sconvolto dall’arrivo di un nuovo membro deciso a raccontare un attentato politico. Con la regia di Alessia Oteri e la collaborazione di Metis Teatro, lo spettacolo affronta i limiti imposti dalla censura e il conflitto tra verità e paura. Ingresso libero.
Dal 6 all’8 maggio, Herencias si concluderà con una riflessione sugli Atti di resistenza, esplorando il ruolo dell’arte come strumento di sopravvivenza in contesti di guerra e repressione. L’incontro del 6 maggio vedrà la partecipazione di Ascanio Celestini e Ferdinando Ceriani, moderati da Paolo Carusi e Simone Trecca.
In serata, e in replica nei giorni successivi, andrà in scena ¡Ay Carmela!, celebre testo di José Sanchis Sinisterra, con la regia di Ferdinando Ceriani. Lo spettacolo racconta la storia di due artisti di varietà, Carmela e Paulino, costretti dai falangisti a esibirsi per l’esercito franchista in uno spettacolo dal tragico epilogo. Ambientato in un teatro vuoto, il confine tra realtà e memoria si dissolve, portando in scena la drammatica eredità della guerra civile spagnola.