Customize Consent Preferences

We use cookies to help you navigate efficiently and perform certain functions. You will find detailed information about all cookies under each consent category below.

The cookies that are categorized as "Necessary" are stored on your browser as they are essential for enabling the basic functionalities of the site. ... 

Always Active

Necessary cookies are required to enable the basic features of this site, such as providing secure log-in or adjusting your consent preferences. These cookies do not store any personally identifiable data.

No cookies to display.

Functional cookies help perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collecting feedback, and other third-party features.

No cookies to display.

Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics such as the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.

No cookies to display.

Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.

No cookies to display.

Advertisement cookies are used to provide visitors with customized advertisements based on the pages you visited previously and to analyze the effectiveness of the ad campaigns.

No cookies to display.

#Spettacolo #Teatro

Massimo Giuliani e Federica Cifola in “Rappresaglie”: tradimenti, ironia e colpi di scena

Dal 3 al 20 aprile il palcoscenico del Teatro Manzoni di Roma ospita Rappresaglie, brillante commedia del celebre autore francese Éric Assous, portata in scena da un cast d’eccezione guidato da Massimo Giuliani e Federica Cifola, affiancati da Maria Cristina Gionta, Luca Negroni e Camilla Pujia, con la regia di Silvio Giordani.

La pièce si sviluppa a partire da una serata apparentemente innocua: dopo il matrimonio della loro giovane figlia, Franco (Giuliani) e Rosaria (Cifola) rientrano in camera d’albergo, stanchi e carichi di tensioni latenti. L’atmosfera si carica ulteriormente quando Rosaria, indispettita, accusa il marito di averla trascurata durante il ricevimento, tutto preso da una misteriosa bionda di cui nessuno conosce l’identità. Da questa scintilla si accende un fuoco di rivelazioni e di svelamenti inaspettati, che smascherano una rete di bugie, tradimenti e silenzi imbarazzanti.

Il titolo non tradisce le aspettative: Rappresaglie racconta la vendetta sottile e impietosa che può annidarsi nei meandri della vita di coppia. Ma lo fa con leggerezza, arguzia e uno humour tagliente che non lascia scampo, trasformando una crisi coniugale in uno spettacolo godibilissimo, capace di alternare risate liberatorie a momenti di profonda riflessione. Il tutto accompagnato da una scrittura brillante e ritmata, resa ancor più efficace dalle interpretazioni impeccabili del cast.

“Le personalità dei personaggi – spiega il regista Silvio Giordani – sono perfettamente strutturate da Assous. Le difficili problematiche dei rapporti matrimoniali diventano motivo di ironia, riflessione e divertimento grazie all’agile penna dell’autore e alle straordinarie qualità degli interpreti, capaci di sostenere un ritmo vertiginoso e una tempistica rara sulle battute folgoranti che il testo ci regala”.

A contribuire all’atmosfera dello spettacolo anche la cura scenica: le scene sono firmate da Mario Amodio, i costumi da Lucia Mariani, le luci da Marco Macrini, mentre le musiche originali sono composte da Stefano De Meo. Lo spettacolo è prodotto dal Centro Teatrale Artigiano.

Già acclamato in Francia – dove venne interpretato da Michel Sardou e Marie-Anne Chazel – Rappresaglie arriva ora sul palcoscenico romano per regalare al pubblico una commedia raffinata e moderna che indaga, tra graffi e tenerezza, le contraddizioni e le verità scomode dell’amore di lunga data.