C’è un clima quasi estivo a Nanchino, con oltre venti gradi che rendono difficile credere di essere alla vigilia dei Mondiali indoor. Eppure, tutto è pronto per l’edizione numero venti della rassegna iridata al coperto, che si aprirà nella notte italiana nel suggestivo scenario del Nanjing’s Cube, moderno palasport incastonato tra i grattacieli della metropoli cinese. La delegazione azzurra, ospite al Fengda International Hotel, si prepara a vivere giornate intense e cariche di aspettative, con un obiettivo chiaro: portare l’Italia in alto.
Oggi è stata la giornata dell’allenamento ufficiale per i nostri atleti, un momento fondamentale per prendere confidenza con un impianto raccolto, da tremila posti, ma pronto ad accogliere grandi imprese. Tra coloro che più attirano l’attenzione c’è Mattia Furlani, leader mondiale dell’anno nel salto in lungo e pronto a confermare il suo talento. “La pedana è bellissima, ottima – racconta Furlani, bronzo olimpico, attesissimo in gara domenica alle 12.40 italiane –. Dopo Apeldoorn ho lavorato molto sulla rincorsa, e provarla qui è stato importante. Gli Europei indoor sono stati una tappa importante, ma questo è un Mondiale: qui conta davvero. Voglio affrontare ogni salto con la giusta concentrazione, lavorando bene sulla tecnica e mantenendo la giusta tenuta mentale. Il risultato viene da sé. So che ci saranno tutti i migliori, da Tentoglou ai giamaicani Pinnock e Gayle, senza dimenticare Ehammer. Ma sono sereno. Sono arrivato in Cina qualche giorno prima, per adattarmi al fuso orario e alle condizioni. Dopo l’esperienza nella Diamond League ho capito quanto sia importante. Sono pronto e determinato: voglio dare il massimo, superare me stesso e migliorare quell’8,12 che mi è valso l’argento ad Apeldoorn. Portare in alto la bandiera italiana è la cosa più bella che ci sia”.
Dopo l’ultima sessione di allenamento, la squadra azzurra si è ritrovata nella sala Xi An, al terzo piano del maestoso hotel, per il tradizionale incontro della vigilia. Parole sentite quelle del presidente della FIDAL, Stefano Mei, che ha trasmesso fiducia e carica alla delegazione: “Agli Europei indoor di Apeldoorn abbiamo fatto molto bene. Qui possiamo fare ancora meglio. Vi chiedo solo di dare il massimo. Non c’è bisogno di altro: siete una squadra forte, con tante punte di diamante e giovani talenti in crescita. Mi fido di tutti voi. E come sempre, sarò sugli spalti a tifare con tutto il cuore”.
Tra i capitani, accanto alla confermata Roberta Bruni, fa il suo ingresso Lorenzo Simonelli. Proprio Bruni, in perfetto spirito orientale, richiama il celebre messaggio di Kung Fu Panda: “Ieri è storia, domani è un mistero, oggi è un dono. Ecco perché si chiama presente. Essere qui è un dono: è qui che emerge la vera stoffa di ciascuno di noi. Con il cuore in mano e la maglia azzurra sul petto, dobbiamo goderci questa esperienza”. Anche Simonelli non manca di infondere coraggio ai compagni: “Non sottovalutate mai gli avversari, ma allo stesso tempo abbiate la forza di sopravvalutare voi stessi. Credete fino in fondo in ciò che potete fare”.
Il Chang Jiang, il grande Fiume Azzurro, scorre poco distante dal villaggio delle delegazioni. È un richiamo simbolico fortissimo per tutti gli atleti azzurri che sognano di vedere proprio quel colore brillare nelle prossime notti cinesi. Con i piedi ben saldi sulla pedana e lo sguardo rivolto verso l’alto, la squadra italiana è pronta a lottare, saltare, correre e lanciare per scrivere nuove pagine di sport e orgoglio nazionale. I Mondiali indoor stanno per iniziare e l’Italia è pronta a farsi valere.