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#Calcio #In evidenza sito #Lazio #Sport

Reti inviolate all’Olimpico. La Lazio non sfonda il muro Ludogorets

Hendrik Bonmann of Ludogorets (r) saves on Gustav Isaksen and Matias Vecino of SS Lazio , November 28, 2024.

foto: Andrea Staccioli/INSIDEFOTO

foto: Antonietta Baldassarre/INSIDEFOTO

Lazio-Ludogorets, un match che prometteva spettacolo, si è concluso con un pareggio a reti inviolate nella quinta giornata di Europa League. La squadra di Marco Baroni ha cercato in ogni modo di superare la solida difesa bulgara, ma gli sforzi biancocelesti non sono bastati per conquistare i tre punti.

Sin dai primi minuti, la Lazio ha messo in campo un atteggiamento aggressivo, cercando di sbloccare la partita. Il primo squillo arriva con un cross di Marusic per Guendouzi: il colpo di testa del francese è preciso, ma il portiere del Ludogorets, Bonmann, si fa trovare pronto.

Dall’altra parte, la formazione ospite si è presentata con un solido 4-1-4-1, impostando il proprio gioco sulla difesa e sui contropiedi. Nonostante qualche ripartenza interessante nei primi minuti, i bulgari non sono mai riusciti a impensierire seriamente Provedel.

Il primo tempo si è sviluppato con un copione prevedibile: la Lazio alla ricerca del gol, il Ludogorets impegnato a chiudere ogni spazio. Al 40’, Dia ha una grande opportunità: il senegalese calcia di prima intenzione, ma Bonmann si oppone con un intervento decisivo. Solo un minuto dopo, ancora Dia si avventa su un pallone vagante, ma il portiere bulgaro si conferma insuperabile.

Nella ripresa, il tecnico biancoceleste Marco Baroni ha provato a scuotere la squadra con un triplo cambio: dentro Lazzari, Isaksen e Castellanos per Pellegrini, Tchaouna e Dia. Le aquile sono apparse più dinamiche e Pedro, al 60’, ha avuto una buona chance su assist rasoterra di Guendouzi, ma il suo tiro è stato neutralizzato ancora una volta da Bonmann.

La partita ha vissuto il suo momento più controverso al 73’. Un contatto in area tra Marcus e Isaksen ha fatto sperare la Lazio in un calcio di rigore. L’arbitro Strukan, dopo una revisione VAR all’On Field Review, ha deciso di non assegnare il penalty, una decisione che ha sollevato numerose discussioni.

All’85’, l’occasione più grande del match: Guendouzi ha sfoderato un potente destro da fuori area, ma il pallone si è stampato sulla traversa, negando ai biancocelesti la gioia del gol. Nei minuti di recupero, la Lazio ha tentato un ultimo assalto, ma il muro biancoverde del Ludogorets ha retto fino al triplice fischio.

Con il pareggio contro il Ludogorets, la Lazio sale a 13 punti nella classifica del girone, mantenendo il primo posto a pari merito con l’Athletic Bilbao. Le aquile avrebbero potuto chiudere matematicamente il discorso qualificazione con una vittoria.